Bambini messi in isolamento, classi smembrate, mascherine in ogni dove, ne abbiamo sentite di tutti i colori. Voi no? Eppure, che ci si trovi d’accordo o meno, una soluzione bisognerà trovarla sul serio. Per i genitori più interessati alla scuola che ci aspetta consigliamo una lettura del documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”, stilato dal Ministero dell’Istruzione insieme all’Istituto Superiore di Sanità, al Ministero della Salute, all’INAIL, alla Fondazione Bruno Kessler, alla Regione Veneto e alla Regione Emilia-Romagna.
Il documento, che costituisce un supporto operativo chiaro per le scuole e le famiglie, è un tassello importante e rappresenta l’inizio di una sempre più stretta collaborazione tra Scuola e Sanità, con il supporto di tutte le Istituzioni coinvolte, fondamentale per la ripresa delle attività in presenza. Vuole fornire un aiuto ai decisori e agli operatori nel settore scolastico e nei Dipartimenti di Prevenzione che sono a pieno titolo coinvolti nel monitoraggio e nella risposta a casi sospetti/probabili e confermati di COVID-19 nonché nell’attuare strategie di prevenzione a livello comunitario.
“La riapertura della scuola attualmente prevista nel mese di settembre 2020 pone dal punto di vista epidemiologico un possibile aumento del rischio della circolazione del virus nella comunità. La questione centrale delle decisioni di riapertura scolastica non è se le scuole debbano riaprire o meno, ma piuttosto come procedere con una riapertura scolastica più sicura attraverso la comprensione e la consapevolezza dei rischi per la salute pubblica, non solo sui bambini, sul personale scolasticoe sui loro contatti sociali immediati, ma anche su un aumento della trasmissione a livello di virus comunitari. Per controllare/mitigare questa possibilità sono state già considerate alcune misure di prevenzione in documenti formali e in documenti tecnici del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) inviati al Ministro dell’Istruzione (CTS, 28 maggio 2020; CTS, 22 giugnoe successive specificazioni) che forniscono le indicazioni per la riapertura della scuola e dei servizi educativi dell’infanzia, in linea con la situazione epidemiologica e con le conoscenze scientifiche finora disponibili.”
“Non è al momento possibile sviluppare modelli previsionali solidi sull’effetto delle diverse strategie di intervento. Questi modelli potranno essere sviluppati man mano che si acquisirà conoscenza su questi aspetti specifici, derivante dagli studi proposti in questo documento o da studi condotti in altri paesio raccolte di evidenze scientifiche aggiornate e consensus da parte di istituzioni internazionali.”
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