Vorrei scrivere di quanto sono felice che i bambini domani rientrino a scuola. Ma non lo faccio, non riesco. Cioè, sono talmente tante le preoccupazioni che non faccio altro che arrovellarmi.
Ho controllato almeno dieci volte di aver impostato le sveglie all’ora giusta. Sveglia per me, sveglia per l’ingresso alla materna, sveglia per l’ingresso alla primaria, sveglia per l’uscita alla materna, sveglia per l’uscita alla primaria. Abbiamo scelto gli abiti giusti per il primo giorno di scuola, abbiamo personalizzato il diario, riempito lo zainetto, riempito la sacca, ma come la sacca? io voglio lo zaino, no lo zaino non è consentito, è troppo ingombrante. Pensato alla merenda, preparato la mascherina per l’ingresso alla primaria, ma no mamma la voglio anch’io, quella con gli unicorni, ma no amore tu non devi metterla, non sei contenta? Broncio, no la voglio. No, non te la do. Preparato la mano a mo’ di termometro frontale, perché le mamme sanno riconoscere anche un 36.9 di febbre. Ho spiegato loro con calma e un sorriso serafico come sarà la nuova scuola, pulite le mani con l’amuchina, ascoltate le maestre, se avete freddo fuori dalla classe mettetevi la maglietta che mamma la aggiunge al corredino scolastico. Ma quindi stiamo fuori? Si state fuori a fare lezione o a giocare ma solo se non diluvia, non c’è la bora o non si gela. Che bello mamma, nella mia scuola ci sono gli scivoli in giardino. Non li potrete usare, mi spiace. Per andare in bagno dovete usare i fazzoletti di carta. Perché non la carta igienica? Lo ignoro amore. Probabilmente è il modo giusto per intasare gli scarichi e chiudere la scuola prima che lo faccia il Covid. Non vi accompagnerò in classe, ci sarà un assistente che vi preleverà da punti evidenziati da segnaletica orizzontale. Occhi dolci di lei, che non capisce tutta questa trafila e vorrebbe che la mamma le desse un bacio e un abbraccio sull’uscio della porta. Ho lavato i piatti di una giornata perché l’acquedotto proprio oggi ha deciso di fare interventi sulle condutture, e solo un’ora fa si è degnato di farmi arrivare almeno un filo d’acqua. Domattina se devo consumare altri 4 litri di San Benedetto per lavare i bambini potrei non farcela, vi avviso. E ora, solo ora, mi accorgo che qualcosa l’ho scritto. Che mi sono sfogata. Un pochino, quanto basta. E che forse tutta questa preoccupazione non serve a granché, se non a incrementare il numero dei miei capelli bianchi.
Sono una mamma, sono normale. Sono una di voi.
Buona scuola bimbi… siate felici.
Annachiara Figlia
LecceBimbi Content Creator
Creare, progettare, scrivere, osservare... il suo mantra. Si occupa di progettazione grafica e web design, lavorando prevalentemente da remoto con clienti italiani ed esteri. Ama restare al passo con i tempi e imparare strumenti e cose nuove. Per LecceBimbi produce con passione tutto il materiale grafico, gestisce i profili social e il sito web, per il quale scrive contenuti.
Adesivo murale "Ci sono maestri e maestre"
Abecedario del Salento
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