Essere genitore non è semplice e non esiste una ricetta per poter diventare genitori perfetti. Il genitore prima di essere tale è una persona, con i propri vissuti. Ognuno è portatore delle proprie esperienze passate e di conseguenza vive il suo ruolo genitoriale con una sua specificità. Tuttavia, le peculiarità individuali non tolgono la possibilità di potersi orientare verso uno stile genitoriale positivo. Naturalmente all’interno di ogni famiglia, le caratteristiche di entrambi i genitori si dovranno combinare in uno stile educativo unico, in modo da creare un approccio sinergico, coerente e funzionale.
SIATE UN MODELLO POSITIVO
Einstein diceva: “Cambia il modo di vedere le cose e le cose cambieranno”. Il significato di questa frase è molto potente, perché ci ricorda quanto la nostra percezione circa le cose abbia un impatto sulle cose stesse. Per quanto questo concetto sia estensibile a tutti i contesti della vita, esso risulta necessario, in particolar modo, nella pratica genitoriale. Per cui va da sé considerare quanto il modo di vedere i nostri figli abbia un impatto sulla loro crescita.
Sappiamo bene che i figli sono lo specchio della famiglia da cui provengono e molti genitori fanno una gran fatica per assicurare al proprio bambino tutte le attenzioni di cui egli necessita. Tuttavia, si assiste ancora oggi a scene in cui il genitore denigra il figlio con frasi del tipo “Stai zitto”, “Sei sempre il solito”, “Non disturbare”, “Non gridare”, “Non ridere”, “Non piangere” oppure a bambini completamente abbandonati a se stessi, spesso davanti a uno schermo, perché i genitori sono troppo impegnati per ascoltarli. Ma poi non ci stupiamo quando sono loro a non ascoltarci!
“Se c’è qualcosa che vorremmo cambiare in un bambino, dovremmo prima esaminarla e vedere se non è qualcosa che faremmo meglio a cambiare in noi stessi” C. G. Jung
Educare è facile nel momento in cui l’adulto rappresenta un modello positivo per il bambino. Se si desidera un risultato nell’esperienza genitoriale, la prima cosa che deve cambiare sarà il modo con cui il genitore si relaziona nella quotidianità. Questo è un principio fondamentale.
In fin dei conti la genitorialità è basata su una leadership. Quando si diventa papà e mamma, automaticamente viene affidata la responsabilità della leadership. Il genitore, dunque, diventa responsabile di ciò che fa e soprattutto di ciò che rappresenta!
Una buona leadership non implica dirigere o comandare ma saper condurre. Per poter condurre, tuttavia, è necessario che sia egli stesso un modello.
IL GENITORE CONSAPEVOLE FAVORISCE LA CRESCITA
“Non esiste il modo giusto di fare i genitori ma molti modi per crescere bambini sereni” J.K. Zinn
Le ricerche dimostrano che essere genitori consapevoli ha degli effetti positivi sul benessere mentale ed emotivo dei bambini e sui modelli di sovra-reattività e di ipersensibilità genitoriale, riducendo così lo stress familiare. A tal proposito, programmi di Parent Training, rivolti ai genitori, si pongono come obiettivo quello di sostenerli nella loro funzione e migliorare la positività della relazione con il bambino.
Dunque, il passo fondamentale per diventare genitori consapevoli è vivere nel presente, provando a coltivare un atteggiamento non reattivo e non giudicante nei confronti di se stessi e degli altri. Restare nel presente è un dono che permette di non lasciarci travolgere dal vortice delle emozioni e di non affaticare la mente con improduttive interpretazioni. Il qui ed ora ci aiuta ad andare oltre la semplice reattività che caratterizza la gran parte delle interazioni quotidiane, rispondendo ai bisogni dei figli invece di reagire impulsivamente.
È nel presente che abbiamo la facoltà di cambiare la nostra vita e quella dei nostri figli, senza rimpianti né rimorsi.
PRATICARE LA MINDFULNESS AI TEMPI DEL CORONAVIRUS
In questo particolare momento storico ci viene chiesto di restare in casa. La quarantena mette tutti noi davanti a qualcosa di nuovo e utile per sperimentare la nostra genitorialità. Ci offre la possibilità di vivere questo momento per stare insieme ai nostri figli e per riscoprire il significato dei semplici gesti di gentilezza, di affetto e di compassione, che solitamente si perdono nella frenesia della quotidianità. Fronteggiamo la routine giornaliera lasciando spazio a momenti di qualità finalizzati a costruire relazioni sempre più strette con i nostri figli. Chiaramente, percorrere nuove strade richiede impegno e consapevolezza.
Pertanto, una strategia utile, per sviluppare consapevolezza e promuovere il benessere mentale ed emotivo, è la pratica Mindfulness. La mindfulness, ampiamente diffusa nel Mondo e validata scientificamente, si caratterizza da un’attenzione piena, momento per momento, e da un atteggiamento non reattivo e non giudicante. Un atteggiamento mindfulness permette di ritrovare la calma, focalizzando l’attenzione sulle proprie e altrui emozioni. Ciò favorisce lo sviluppo empatico e aiuta il genitore ad essere più responsivo verso i bisogni, i pensieri e sentimenti del figlio.
Di seguito un esercizio utile, per i genitori e i bambini:
Si può iniziare dal contatto, ovvero da un abbraccio, da una carezza o semplicemente da uno sguardo. Concediamoci, dunque, la possibilità di aprirci al momento presente, per notare attentamente ciò che sta accadendo intorno a noi. Mentre abbracciamo nostro figlio, maturiamo un atteggiamento di benevola apertura verso noi stessi. Proviamo ad ascoltare le sensazioni del nostro corpo e gli stati d’animo, riconoscendoli e poi provando a lasciarli andare senza dover per forza risolverli, controllarli o nasconderli.
Questa attenzione consapevole genera inevitabilmente dei cambiamenti nel modo in cui ci relazioniamo con noi stessi e con i nostri figli, migliorando anche l’esperienza genitoriale.
Valeria Caricato
Psicologa
Psicologa e specializzanda in Psicoterapia Cognitivo - Comportamentale ad indirizzo Neuropsicologico. Operatrice del Consultorio “La Famiglia” di Lecce. Terapista ABA-vb per i disturbi dello Spettro Autistico. Si occupa di valutazioni e trattamento di bambini con disturbi specifici dell’apprendimento e disabilità cognitiva. Sensibile alle problematiche educative, si occupa, inoltre, di educazione alla salute, prevenzione del disagio e promozione del benessere. Organizza incontri di gestione dello stress, rilassamento e Mindfulness rivolti a bambini e adulti.
Riceve a Lecce su appuntamento.
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