31 Maggio 2022

Mabasta Bullismo in 300 classi

Attiva la campagna di raccolta fondi del Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti

fonte Eppela

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Premessa

Per la prima volta in assoluto, a lottare contro ogni forma di bullismo e cyberbullismo sono i giovani stessi. Col Modello Mabasta, infatti, sono i giovani dai 9 ai 16 anni a rendersi PROTAGONISTI ATTIVI nel prevenire, affrontare e contrastare atti di bullismo, cyberbullismo, bodyshaming e sexting.

Con l’applicazione di 6 semplici azioni, originali e innovative, le alunne e gli alunni possono agire nella propria classe, diventare proattivi del vivere sociale e puntare al welfare psicologico e fisico, proprio negli anni più importanti della loro crescita e stabilità emotiva.

Il Movimento

“MABASTA” ha la mission scritta nel suo stesso acronimo: Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti”, è nato il 7 febbraio 2016 ad opera di una classe di 14 studenti di 14 anni. Ad incentivarne la nascita è stato un caso di cronaca riportato dai maggiori media nazionali e, essendo alunni di una scuola che da sempre incentiva gli studenti a “fare” (il “Galilei-Costa” di Lecce), abbiamo deciso di rimboccarci le maniche e ideare qualcosa di concreto in tal senso. Pochi giorni dopo, il Corriere della Sera ha pubblicato un ricco articolo in prima pagina. Esplode il “caso mediatico”. Si parla di noi e di Mabasta nei Tg nazionali, alla radio, a Striscia La Notizia, etc. Nove mesi dopo il Presidente Mattarella ci ha assegnato la Medaglia di Alfiere della Repubblica e il 7 febbraio 2017 siamo saliti sul palco di Sanremo, invitati da Carlo Conti e Maria De Filippi. Da allora abbiamo conosciuto e interagito con Papa Francesco, l’attore Tom Holland (Spider-Man), Panini Comics, Roberto Mancini, Nicolò Zaniolo, diversi Ministri all’Istruzione e tanti altri personaggi della cultura, dello spettacolo e dello sport.

A giugno 2020 ci siamo diplomati ed il “testimone” di Mabasta è passato ad un altro folto gruppo di 14/15enni della stessa scuola, abilmente formato e guidato dal team leader Mirko Cazzato. Ad agosto 2020 abbiamo avuto una grande intuizione, per arrivare in maniera diretta ai giovani era importante agire attraverso lo Sport. Così abbiamo dato vita al progetto “1000 a 0 – Sport Vince Bullismo Perde”, una sorta di partita virtuale dal pronostico già segnato, tra il mondo dello Sport ed il Bullismo. Nella prima squadra giocano tutti i giovani dai 6 ai 18 anni che praticano un qualsiasi sport, quelli che chiamiamo #TipiTosti, mentre nella squadra avversaria ci sono i #TipiTruci. In soli due mesi il progetto ha ricevuto il plauso, il patrocinio ed il sostegno di Sport e Salute (Coni), Comitato Italiano Paralimpico, 34 Federazioni sportive nazionali, 4 Leghe nazionali, 11 Fondazioni nazionali e decine e decine di squadre e team. Tutte le info su www.1000a0.org

Il 22 febbraio 2021 abbiamo ideato e celebrato la prima “Giornata Nazionale Sport vs Bullismo”, a cui hanno partecipato quasi tutte le Federazioni sportive italiane con la pubblicazione sui social di centinaia di post, foto e video da parte di grandi Atleti e Campioni.

Di cosa si tratta?

Il fulcro del progetto è quello di fornire ai giovani, dai 9 ai 16 anni, alcune soluzioni concrete per prevenire e contrastare, le piaghe del bullismo e del cyberbullismo. A questo scopo nel 2018 è nato il “Modello Mabasta”, un innovativo e originale protocollo di sei semplici azioni che ogni classe d’Italia può adottare per prevenire e contrastare “dal basso”, da parte degli studenti stessi, episodi e atti di bullismo e cyberbullismo a scuola.

Il Modello è illustrato nei dettagli sul sito ufficiale di “Mabasta” (www.mabasta.org/modello.html) e, in sintesi, comprende le seguenti azioni:

  • La prima azione consiste nello scegliere in ogni classe, da parte degli studenti, un “MabaProf” ossia un docente referente per il bullismo. Può essere il/la coordinatore oppure il/la professore/ssa con il/la quale gli alunni riescono a esprimersi meglio;
  • La seconda azione è la compilazione da parte di tutti gli alunni della classe del “MabaTest”, un questionario anonimo che ha una duplice funzione, da un lato è utile a sondare la situazione presente in classe e capire se sono presenti eventuali forme di bullismo e/o cyberbullismo, dall’altro è uno strumento di informazione in quanto alcune domande “istruiscono”;
  • La terza azione prevede l’elezione, da parte degli alunni della classe, delle figure del Bulliziotto e della Bulliziotta di classe, normali studenti che hanno il compito di tenere occhi e orecchie ben aperte per scoprire eventuali focolai.
  • La quarta azione prevede l’installazione in classe (o nella scuola) di una “BulliBox”, un’urna dove chiunque, anche in modo anonimo, può imbucare segnalazioni su eventuali situazioni o atti in classe o nella scuola. Sarà poi cura del referente della scuola per il bullismo o dei MabaProf verificare la vericità e eventualmente prendere provvedimenti;
  • La quinta azione è il “MabaDAD – Digital Antibullying Desk”, una sorta di Bullibox online che si trova sul sito di Mabasta (www.mabasta.org/dad.html) e permette a chiunque di effettuare segnalazioni online (anche in forma anonima).
  • La sesta azione, più che un’azione è l’obiettivo da raggiungere, ossia diventare una “Classe Debullizzata”, una classe in cui gli studenti dichiarano di essere priva di ogni forma di sopruso e, dovesse mai nascere, di intervenire prontamente per neutralizzarlo.

Come verranno utilizzati i fondi

I materiali originali che fanno parte del Modello Mabasta (BulliBox in acciaio, pieghevoli informativi, questionari, poster applicativi, attestati, spille, locandine di classe debullizzata, etc.) hanno un costo e, pur trattandosi di un importo esiguo (circa 50 euro per classe) spesso rappresenta un ostacolo per le scuole, pertanto desideriamo raccogliere 15.000 euro e portare GRATUITAMENTE il Modello Mabasta in 300 classi in tutta Italia. Se dovessimo raccoglierne “solo” 5 o 10mila sarà lo stesso un successo perché porteremo il Modello in 100/200 classi. Se, grazie al TUO AIUTO, dovessimo riuscire a raccoglierne di più, aumenteremo il numero di classi in cui portare l’azione.

Con il TUO sostegno riusciremo a contattare, formare e fornire tutto il materiale necessario affinché siano i ragazzi stessi ad occuparsi in prima persona della prevenzione e contrasto ad ogni forma di bullismo, cyberbullismo, bodyshaming, sexting.

Pensa, bastano soli 2 euro per raggiungere una ragazza o un ragazzo che sta soffrendo e per fargli sapere che non è solo e che c’è la via d’uscita per mettere la parola FINE.

Puoi accedere alla campagna di crowdfunding sul sito Eppela.