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Acque cristalline e basse sotto costa, tanta sabbia pulita dove costruire castelli e sirene, spazi attrezzati per le neomamme, bagnini e imbarcazioni per il salvataggio in mare, tanti giochi e ristorazione nelle vicinanze. Questi sono i punti cardine per il rilascio del riconoscimento di “Bandiera Verde” 2020, ottenuto grazie alla collaborazione di un team di pediatri.
Nel Salento svettano Fasano (Brindisi), Gallipoli (Lecce), Ginosa-Marina di Ginosa (Taranto), Marina di Pescoluse (Lecce), Marina di Lizzano (Taranto), Melendugno (Lecce), Ostuni (Brindisi), Otranto (Lecce), Porto Cesareo (Lecce).
“Fra le località proposte”, precisa il pediatra milanese Italo Farnetani che ha curato il progetto, “è stata selezionata almeno una spiaggia per ognuna delle regioni rappresentate, dimostrando così la dimensione nazionale del campione”. L’indagine si è svolta “senza che a nessun pediatra fosse corrisposto un compenso economico per la partecipazione. Per la qualità delle acque e la possibilità di balneazione, come sempre ci siamo riferiti a strutture istituzionali e pubbliche, alle ordinanze dei sindaci e alle rilevazioni delle Arpa regionali, che sono le strutture preposte a tali controlli”.
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