testo dell’Avv. Antonella Siciliano / foto di Freepik
Buongiorno, come ci si comporta con quello che sta accadendo nelle scuole? Studenti in DDI ai quali viene intimato di ritornare in presenza altrimenti non potranno fare interrogazioni e verifiche ma solo piccole domande senza voto e a giugno o si passa col 6 o si recupera col 4. In pratica si estorce la presenza… altro che libertà di scelta! Noi genitori non sappiamo cosa fare! grazie
Gentile Signora,
la Regione Puglia a partire dallo scorso novembre ha emanato diverse ordinanze con le quali, nell’ottica del bilanciamento tra diritto alla salute e diritto allo studio, in virtù del principio di precauzione, disponeva l’applicazione della didattica mista. In particolare con l’ordinanza n. 21 del 22 gennaio 2021, e da ultimo con l’ordinanza n. 41 del 4 febbraio 2021 (con decorrenza dall’8 febbraio al 20 febbraio 2021), la Regione Puglia, dispone la didattica in presenza per la scuola dell’infanzia. Per la scuola del primo ciclo di istruzione si prevede che l’attività didattica si svolga in presenza SALVO che le famiglie degli alunni chiedano esplicitamente la Didattica Digitale Integrata. Per ciò che concerne le scuole superiori è prevista l’attività in presenza nel limite del 50% della popolazione scolastica. Parimenti a quello che accade per le scuole del primo ciclo di istruzione, anche per le scuole di secondo grado le Istituzioni Scolastiche devono garantire la DDI a tutti gli studenti che ne facciano richiesta. L’ordinanza esplicitamente prescrive che la scuola non può imporre la didattica in presenza e questa deve attivarsi con tutti gli strumenti a sua disposizione affinché sia garantita, contemporaneamente, l’attività in presenza e quella telematica, con collegamenti online in modalità sincrona per tutti gli studenti.
Sulla base delle linee guida fornite dal MIUR, che ogni Istituto Scolastico dovrebbe richiamare all’interno dei PTOF (Piano triennale offerta formativa), i docenti devono realizzare tutti gli obiettivi didattici, formativi ed educativi sia attraverso la didattica in presenza sia attraverso la didattica a distanza. All’interno dei PTOF ogni Istituto Scolastico dovrebbe aver indicato le modalità per svolgere efficacemente la valutazione degli alunni tramite verifiche intermedie e con delle valutazioni periodiche e finali, da svolgere sia in presenza sia da remoto. In considerazione di ciò ritengo alquanto illegittimo, arbitrario e ingiusto ‘costringere’ gli alunni a svolgere le lezioni in presenza, nonostante una normativa regionale prescriva la possibilità di effettuare la DID a richiesta. In una situazione di questo tipo sconsiglierei azioni giudiziarie, in quanto occorre che nell’immediato si trovi una soluzione atta a consentire ai ragazzi, che vogliono effettuare la didattica a distanza, di seguire le lezioni da remoto e ad essere valutati, al pari dei loro compagni che svolgono attività didattica in presenza.
Pertanto prospetterei quanto di seguito illustrato:
– innanzitutto, in applicazione dell’ultima ordinanza regionale del 4 febbraio 2021, le famiglie che volessero effettuare la DID devono inviare al Dirigente scolastico o al coordinatore della classe nuova richiesta di svolgimento della didattica a distanza per il periodo di vigenza dell’ordinanza stessa ovverosia dall’8 febbraio al 20 febbraio 2021;
– consiglio di inviare una segnalazione di abuso e comportamento arbitrario dei docenti al Dirigente Scolastico. Quest’ultimo avrà il dovere di attivarsi, discutere con i docenti e fare in modo che questi applichino le disposizioni governative e regionali, recepite dall’Istituzione scolastica;
– se ciò non dovesse bastare allora sarebbe il caso di segnalare il problema all’USP – Ufficio scolastico provinciale di Lecce e all’USR- Ufficio Scolastico
Regionale.
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