a cura della dott.ssa Laura Morrone / foto di Freepik
La domanda del genitore
Il mio bambino ha 6 anni, e digrigna i denti durante la notte, in maniera molto “rumorosa”. Tanto che a volte ho paura che potrebbe spaccarli da solo!
Si può intervenire in qualche modo o bisogna aspettare che cresca?
La risposta del Dentista
Se ti è capitato di sentire tuo figlio fare rumori strani durante la notte perché sfrega i denti superiori contro quelli inferiori, voglio rassicurarti dicendoti che alla sua età si tratta di un fenomeno molto comune e spesso transitorio.
Il bruxismo, come viene chiamata comunemente questa manifestazione, in realtà comprende sia il serramento che il digrignamento dei denti ed è dovuto a un’attività involontaria e accentuata dei muscoli masticatori. Il bruxismo non è una patologia, ma è l’espressione di altri problemi locali, sistemici o psicologici.
Tra i fattori locali troviamo malocclusioni o interferenze nella chiusura tra le arcate dentarie che possono verificarsi nel periodo della permuta dei denti, quindi innanzitutto ti consiglio di escludere questo fattore facendo una visita dal dentista.
Tra i fattori sistemici ci sono soprattutto problemi a carico dell’apparato respiratorio come raffreddore, bronchite, ingrossamento delle tonsille e delle adenoidi, russamento ed episodi di apnea notturna che possono alterare la qualità e la continuità del sonno.
Tra i fattori psicologici il principale è lo stress, che può essere legato a cambiamenti delle abitudini scolastiche, conflitti familiari o la nascita di un fratellino/sorellina.
Qualora si escludano cause locali e sistemiche, bisogna ridurre i fattori psicologici scatenanti e adottare una routine serale e regolari orari di sonno in modo da garantire una qualità del riposo quanto più serena è possibile.
Quando il bruxismo è eccessivo, può provocare usura dei denti e mal di testa. Perciò, anche se molto probabilmente il fenomeno passerà con la crescita, consiglio comunque una visita dal dentista il quale valuta, grazie al suo occhio esperto, se i denti sono consumati e se è necessario intervenire. In questi casi, è consigliato l’utilizzo notturno di un bite, ovvero un apparecchio mobile realizzato su misura della bocca del tuo bambino, utile a dissipare le forze masticatorie, così che digrignando si consumi il materiale di cui è fatto il bite e non si consumino i dentini.
Concludendo, anche se il fenomeno è spesso fisiologico piuttosto che patologico, consiglio di non trascurarlo e di capire quale sia il fattore scatenante sul quale agire per migliorare la salute e il benessere del bambino.
Laura Morrone
Odontoiatra
Laureata in Odontoiatria e Protesi Dentaria con Lode a Siena nel 2015, continua i suoi studi approfondendo la sua passione per l’ortodonzia e per i bambini. Direttrice sanitaria del Centro Odontoiatrico Morrone. Sensibile al tema della prevenzione, organizza incontri educativi presso librerie, scuole dell’infanzia e scuole primarie.
Riceve su appuntamento in:
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