Le 10 regole che aiutano a difendersi dalle infezioni:
- Tenere l’intestino in salute
- La Vitamina C aiuta
- L’Echinacea è antivirale
- Lo zinco riduce il danno
- Lo sport all’aperto fa bene
- Dormire molto fa bene
- Lo stress fa ammalare
- L’igiene è fondamentale
- Mascherina e disinfettanti servono
- L’informazione corretta e responsabile
1) Tenere l’intestino in salute
Lo stato di salute del microbiota intestinale è determinante per il nostro benessere. Se l’intestino sta bene, se al suo interno ci sono più batteri buoni che batteri cattivi ovvero i saprofiti, anche le placche di Peyer, presenti nella parete intestinale e che hanno il compito di riconoscere le molecole estranee ed elaborarle in modo da attivare i linfociti T (particolarmente abili nell’eliminare la minaccia e nell’attivare la produzione di anticorpi), riescono a lavorare bene.
Per favorire il benessere intestinale sono utili i probiotici che, se assunti nelle giuste quantità, aiutano la riproduzione della flora batterica buona.
2) La Vitamina C aiuta
La vitamina C aiuta grazie alla sua fortissima azione antiossidante che contrasta la diffusione dei radicali liberi.
Oltre alla sua azione antiossidante la vitamina C aiuta le funzionalità di alcune cellule del sistema immunitario.
3) L’Echinacea è antivirale
Il principio attivo più importante dell’echinacea è l’echinacoside che possiede una spiccata capacità immunomodulatoria e ha proprietà antinfiammatorie. Attività batteriostatica e fungostatica: alcuni studi hanno dimostrato l’attività batteriostatica nei confronti di alcuni batteri (Escherichia coli, Pseudomans aeruginosa, Tricomonas vulgaris e Staphylococcus aureus) e fungostatica nei confronti di Epidermophyton interdigitale.
Attività antivirale: attività indiretta grazie all’aumento dei linfociti ed alla loro attivazione.
4) Lo zinco riduce il danno
Lo zinco non è un antivirale, non è un antibatterico e non ha un’azione immunostimolante però «ha un’azione stabilizzante delle cellule quindi riduce il danno cellulare» La sua azione sul sistema immunitario si esplica stabilizzando la membrana cellulare con attività antiossidante e può aiutare anche nella prevenzione della degenerazione cellulare.
5) Lo sport all’aperto fa bene
L’esercizio fisico rinforza l’organismo, però bisogna fare attenzione alle due ore successive allo sport durante le quali c’è un temporaneo abbassamento delle difese immunitarie. Durante questa finestra temporale infatti le ciglia che rivestono le pareti dell’apparato respiratorio e con esse il muco che intrappola gli agenti patogeni per poi espellerli, si fermano: con la clearance mucocigliare inattiva virus e batteri trovano strada libera ed entrano nell’organismo. Attenzione quindi a non esporsi in questo periodo a sbalzi termici, da freddo a caldo e da caldo a freddo repentini.
6) Dormire molto fa bene
Il sonno induce la produzione di citochine che rinforzano il sistema immunitario
7) Lo stress fa ammalare
Lo stress serve al nostro organismo per reagire con rapidità ed energia a un problema con la produzione di cortisone. Il cortisone però riduce la risposta immunitaria e quindi una condizione costante di stress ci espone a infezioni batteriche e virali più frequenti
8) L’igiene è fondamentale
La prima regola per non ammalarsi è quella di ridurre il più possibile la carica batterica alla quale ci si espone attraverso l’igiene e non frequentando ambienti chiusi e affollati. Quindi:
Lavare spesso e bene le mani con acqua calda e sapone che sono i peggiori nemici di virus e batteri.
Non toccare bocca, naso e occhi con le mani che sono state a contatto con altre mani o con superfici non perfettamente pulite (ad esempio i sostegni sui mezzi pubblici, le maniglie delle porte, ecc.). Tenersi a un metro di distanza da chi è ammalato, tossisce e/o starnutisce»
9) Mascherina e disinfettanti servono
La mascherina serve per evitare di contagiare gli altri, quindi può essere indossata da chi è ammalato per non disperdere nell’aria goccioline di saliva. I disinfettanti come l’Amuchina e prodotti similari sono utili per detergere le mani in caso d’emergenza, ma è sempre meglio un lavaggio accurato e prolungato per almeno 30/40 secondi con acqua preferibilmente calda e sapone.
In mancanza dei detergenti antisettici tradizionali si possono utilizzare quelli fitoterapici.
10) L’informazione corretta e responsabile
L’informazione corretta e responsabile da parte di operatori sanitari che da sempre lavorano nel settore è sicuramente più efficace e veritiera di tutte le informazioni che puoi trovare sui social o con il passaparola.
Alfredo Cappello
Pediatra
Medico Chirurgo, Medico Omeopata, Specialista in Pediatria
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