In questi giorni molti genitori, educatori e insegnanti stanno cercando le parole giuste per spiegare la guerra ai bambini. Sarebbe bello poter parlare di pace, ma di fronte all’evidente protrarsi del conflitto, è necessario dare delle risposte ai più piccoli, colpiti dalla crescente crudeltà delle immagini e dei video che arrivano dalle zone di guerra.
Save The Children, da sempre in prima linea in tutte le zone di guerra del mondo, con il supporto di esperti in psicologia per l’infanzia, ha raccolto dei consigli pratici per aiutare gli adulti a spiegare la guerra ai più piccoli. Eccoli.
1. PRENDITI TEMPO PER ASCOLTARLI
Date ai bambini lo spazio per parlare quando vogliono, anche se siete impegnati in qualcos’altro. Incoraggiateli a dirvi che cosa hanno visto o letto, come si sentono e a farvi domande se ne hanno bisogno.
“Non bisogna dimenticare di lasciare il giusto spazio alle emozioni, che possono essere anche molto forti quando si tocca un tema come la guerra. Quelle dei bambini, come la paura che certe cose possano succedere anche ai propri familiari, hanno bisogno di essere contenute e non amplificate. Quelle degli adulti, come la paura di essere inadeguati al compito, dovrebbero invece essere espresse senza timori, cercando spazi di confronto con altri adulti e un eventuale sostegno.”
2. ADATTA LA CONVERSAZIONE AL BAMBINO
I più grandi avranno bisogno di maggiori dettagli, mentre quelli più piccoli potrebbero essere soddisfatti semplicemente capendo che a volte i Paesi entrano in conflitto tra loro. Siate informati, mantenete la calma e rispondete alle domande onestamente. Iniziate con informazioni semplici, troppi dettagli potrebbero sopraffarli e causare loro ansia.
3. RICONOSCI I LORO SENTIMENTI
Parlate al bambino/a di come si sente. È importante che i bambini e le bambina si sentano sostenuti/e nella conversazione. Non devono sentirsi giudicati e non dobbiamo ignorare le loro preoccupazioni.
Quando hanno la possibilità di avere una conversazione aperta e onesta su ciò che li turba, potranno sentirsi sollevati.
4. RASSICURALI
Ricordagli che questo non è un loro problema da risolvere. Gli adulti di tutto il mondo stanno lavorando duramente per trovare una soluzione. Non devono sentirsi in colpa per giocare, vedere i loro amici e amiche e fare le cose che li fanno sentire felici.
5.AIUTALI AD AIUTARE
Potrebbero, per esempio, iniziare delle raccolte fondi, scrivere lettere ai leader locali o creare disegni per chiedere la pace.
I bambini e le bambine che hanno l’opportunità di aiutare potranno sentirsi parte attiva della soluzione invece che sentirsi impotenti.
Ci sono poi altre azioni che possono aiutare i più piccoli a capire meglio quanto sta accadendo, come leggere libri sul tema della guerra o realizzare percorsi didattici a scuola sulla pace, ascoltando, laddove possibile, le testimonianze dei coetanei.
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