Visite guidate al Parco Archeologico di Rudiae

PROSEGUONO LE VISITE GUIDATE AL PARCO ARCHEOLOGICO DI RUDIAE! ?
Grazie a un accordo di promozione e valorizzazione stipulato tra la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio Brindisi, Lecce e Taranto e Archeologia Ricerca e Valorizzazione SRL – A.R.Va – spin off Unisalento, in collaborazione con il Comune di Lecce, sarà possibile visitare il Parco.
? Ogni sabato e domenica
? doppio turno alle 11 e alle 17 fino al 24 ottobre
? doppio turno alle 11 e alle 15 dal 25 ottobre
?️ ingresso: intero € 5, ridotto € 4 (dai 7 ai 18 anni), gratuito under 7.
Dal lunedì al venerdì solo per gruppi e su richiesta.
⚠️ A causa delle prescrizioni anticovid19 la prenotazione è sempre obbligatoria.
? 3491186667 – 3495907685
? [email protected]
Il Parco Archeologico di Rudiae dista da Lecce poco meno di 3 km in direzione sud-ovest. L’ingresso al Parco, dotato di un parcheggio interno nell’area di Fondo Acchiatura, è situato in Via A. Mazzotta (40°19’55.6″ N 18°08’46.3″ E), di fronte all’IISS Presta Columella.
Dove siamo:
? https://bit.ly/Rudiae_dovesiamo
? ? Per la visita (della durata di circa un’ora) si consigliano scarpe comode, copricapo/cappellino e acqua.
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PERCORSO DI VISITA
?? Il percorso di visita prende avvio dall’area di Fondo Acchiatura. Qui è possibile visitare le strutture archeologiche messe in luce nel corso dei vecchi scavi degli anni ’50, ovvero le due strade basolate ortogonali, il luogo di culto e l’ipogeo ellenistico, al quale non è possibile accedere.
Dopo aver visitato i resti archeologici di Fondo Acchiatura, il percorso prosegue sul lato nord dove un varco nel muro a secco consente un’affascinante veduta dall’alto dell’anfiteatro, immerso in una cornice di ulivi secolari arricchita dalle tipiche architetture rurali (muretti a secco, torri colombaie, ecc). Si accede nell’anfiteatro mediante una rampa di scale in acciaio situata in corrispondenza dell’ingresso sud del monumento; il sito è parzialmente fruibile anche per persone con disabilità motoria, poiché è presente un percorso semi-sterrato lungo il lato est che, attraverso una rampa in terra, permette di scendere nell’anfiteatro dall’ingresso nord.
La visita, supportata dal virtual tour su tablet e da pannelli con foto, ricostruzioni virtuali e illustrazioni grafiche, permetterà di scoprire tutte la fasi di vita e monumentalizzazione dell’area, a partire dall’Età messapica, quando fu realizzata la cisterna (lacus) per la raccolta delle acque meteoriche, fino ad arrivare alla costruzione dell’anfiteatro nei primi anni del II sec. d.C., durante il regno di Traiano.
In seguito, si risale dalla rampa in terra e da lì si percorre la stradina perimetrale che consente una vista stupenda del settore ovest, dove è possibile osservare la stratificazione delle strutture del lacus, dell’anfiteatro e del muretto a secco ottocentesco, impreziosita dalla presenza degli ulivi.
Oltre agli aspetti archeologici, il sito, distante dall’inquinamento acustico della città, è caratterizzato da un silenzio suggestivo, interrotto solo dal frinire delle cicale, e dagli aromi delle presenze botaniche mediterranee (timo, rucola a fiori bianchi, orchidee, ecc.), in grado di sviluppare molteplici percezioni sensoriali.
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LA STORIA DI RUDIAE
Rudiae rappresenta uno dei siti archeologici più importanti della penisola salentina, ed è nota soprattutto per aver dato i natali a Quinto Ennio (239-169 a.C.) considerato il padre della letteratura latina.
L’insediamento ha una superficie di 100 ettari e costituisce uno dei centri dominanti della Messapia.
Rudiae, con altri insediamenti antichi gravitanti nello stesso territorio, forma uno straordinario sistema storico-archeologico definito “sistema delle tre città” che vede il centro di Cavallino fiorire nel periodo arcaico, Rudiae che si sviluppa a partire dall’età classica e Lupiae (Lecce) in età romana.
Il percorso di visita al Parco Archeologico inizia dal Fondo Acchiatura, dove alla fine degli anni Cinquanta sono stati portati alla luce importanti monumenti di età messapica e repubblicana: una strada basolata, un edificio di culto, due tombe ipogee e un complesso sistema di canalizzazione dell’acqua collegato ad un edificio interpretato come ninfeo.
Al centro dell’insediamento, circondato da una cornice di ulivi secolari, si conserva, quasi nella sua interessa, l’anfiteatro che sfrutta una dolina di formazione carsica come sostruzione della cavea. L’edificio da spettacolo, indagato tra il 2011 e il 2017, presenta una dimensione massima di 85×70 metri, l’arena misura 50×35 metri mentre la cavea, suddivisa in due ordini, poteva ospitare fino a 8000 spettatori.
La depressione sulla quale è stato realizzato ol’anfiteatro fu utilizzata in epoca messapica e repubblicana come lacus, un bacino per la raccolta delle acque piovane collegato ad una rete di canali di alimentazione.
Il rinvenimento, durante gli scavi dell’anfiteatro, dell’iscrizione dedicatoria del monumento su una lastra di marmo, ha permesso di leggere il nome di Octacilia Secundilla, figlia di un senatore romano di nome Marco vissuto nell’età di Domiziano, la quale finanziò la costruzione dell’edificio. Il nome di questo personaggio è confermato da un’altra iscrizione rinvenuta nel Cinquecento nell’area archeologica, in cui è associato al termine amphitheatrum.
La scoperta di un gruppo di denari di argento datati ai regni di Domiziano e Traiano confermano la costruzione dell’edificio nel primo ventennio del II sec. d.C.

Schedula per Ore

Orari

11 - 12
Primo turno
17 - 18
Secondo turno

Data

10 Ott 2020
Expired!

Ora

11:00 - 18:00

Vai al sito dell\'evento

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Dove

Lecce, Parco Archeologico di Rudiae
Via San Pietro in Lama, traversa Via A. Mazzotta
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